Il primo tour operator italiano specializzato nel turismo storico e nel turismo culturale

Incapacità, "ignoranza" o altro?




Turismo e Storia, quante opportunità di viaggio ti offre la storia? Recita così un nostro volantino che utilizziamo per la promozione dei viaggi che annualmente promuoviamo sul mercato. Quante opportunità? Non infinite ma davvero tante e per tutti i gusti. Tante ma non tutte però!

La Polonia, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu teatro di furiose battaglie, ma soprattutto subì il giogo di due fra le più spietate dittature che la storia ricordi: il Nazismo di Adolf Hitler e il Comunismo di Iosif Stalin. Migliaia di morti per mano dell'uno e dell'altro. Con il tipico metro di giudizio italiano qualsiasi riferimento (in qualche modo evocativo) alle due ideologie dovrebbe essere distrutto, cancellato, eliminato. E invece così non è perché giustamente con buono spirito "imprenditoriale", la famosa Tana del Lupo, la Wolfsschanze, situata vicino alla cittadina di Ketrzyn, è oggi interamente visitabile, ma soprattutto la lungimiranza di qualche polacco l'ha trasformata addirittura in un hotel presso il quale è possibile soggiornare. Arredi spartani, ambiente evocativo e capacità di distinguere fra ideologia e storia permettono al turista o all'appassionato storico di poter soggiornare per una o più notti in uno dei quartieri generali del Führer. Potete solo immaginare quanti turisti può attirare una struttura del genere?

Il sito che promuove la struttura e l'annesso hotel è il seguente http://wolfsschanze.pl/index.php/wolf-s-lair; dubito fortemente che gli organizzatori/gestori siano degli estimatori di Adolf Hitler: hanno solamente preso al volo un'opportunità e molto probabilmente dato anche del lavoro a dei loro connazionali. Hanno "utilizzato" ciò che è presente, lasciando il giudizio storico a qualcun altro, e lo hanno trasformato in un'opportunità turistica per tutti quanti. Sicuramente fra i visitatori vi saranno anche nostalgici dell'epoca e del personaggio, ma non è certo vietandone la visita che si fa cambiare idea a queste persone. Non è certo "annichilendo" le opere e le testimonianze oggi presenti che si sconfigge un'idea o un pensiero. Ma è evidente che l'italico pensiero è del tutto diverso.

Wolfsschanze

Dico ciò pensando in particolare ad un luogo, ad una costruzione che oggi non è visitabile (se non in via del tutto eccezionale), semplicemente perché appartenuta ad un personaggio "scomodo": la Rocca delle Camminate, una delle residenze di Benito Mussolini. Per chi avrà occasione di poterla vedere solo dall'esterno, proprio perché non è visitabile all'interno, dico solo che la struttura è imponente e suggestiva. Dall'alto della sua posizione domina Predappio, Meldola e tutte la valli circostanti. Così recita Wikipedia in proposito: "Negli anni fra il 1924 e il 1927, la rocca fu oggetto di un radicale restauro finanziato da un prestito littorio, ovvero una sottoscrizione indetta fra i cittadini della Romagna, per poi essere donata a Benito Mussolini che la elesse sua residenza estiva. Sulla torre, riedificata, venne installato un faro che emetteva un fascio di luce tricolore con una potenza di 8000 candele, visibile a oltre 60 km di distanza, a indicare la presenza del Duce all'interno della rocca. Il 28 settembre 1943, a Rocca delle Caminate si tenne, presieduto da Mussolini, il primo consiglio dei ministri di quella che sarà la Repubblica Sociale Italiana, per nominare i responsabili del nuovo governo repubblicano fascista".

Rocca delle Camminate

Ora da fautori e promotori del turismo storico non possiamo che fare qualche ipotesi: immaginiamo la struttura aperta quanto meno nel fine settimana; la gestione affidata ad un gruppo di giovani appassionati di storia e di turismo; un semplice bed & breakfast nel quale poter soggiornare in una delle più significative dimore storiche presenti in Romagna. E poi immaginiamo un'attività lavorativa che possa sostenere qualche persona, che possa portare ulteriore turismo italiano e straniero in tutta la zona e, facendo gli ottimisti, altre analoghe situazioni sparse in tutta Italia, considerando il notevole ed immenso patrimonio storico.

Ma ciò non accade e non accadrà... l'incapacità dello Stato di promuovere e valorizzare adeguatamente il nostro patrimonio in Italia ma soprattutto all'estero e, in questo specifico caso, la miopia culturale e politica, impediranno che ciò possa avvenire in tempi brevi. L'apertura al pubblico di una delle residenze di Benito Mussolini adeguatamente pubblicizzata all'estero porterebbe centinaia se non migliaia di turisti ogni anno. Ma evidentemente da noi si preferisce non investire adeguatamente nella cultura e nel mondo del lavoro, tra l'altro in un settore che non deve essere "costruito" ma che, grazie al nostro ingegno e alla nostra posizione nel Mediterraneo, è già qui, quasi pronto all'uso.



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